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ISOLAMENTO DI COPERTURA A FALDE SU TRAVI DI LEGNO

Tetto / Coperture a falde su travi in legno

 

La tipica copertura di tipo nordico-alpino è costituita da un’orditura di travi portanti trasversali poste tra colmo e gronda, a distanza di 60-80 cm, che poggiano su travi longitudinali poste alla base, al colmo e, se necessario, anche in posizione intermedia del tetto. L’inclinazione delle falde varia tra i 25° e i 45°.

Nel caso il vano sottotetto non sia abitato e il tetto rimanga freddo, il manto di finitura può essere posato direttamente su listelli.  Sempre più frequentemente però, i vani sottotetto sono considerati spazi preziosi e usati come abitazione, pertanto si richiedono una più complessa progettazione della copertura e più elevate prestazioni termiche.

STIREN® X - WR  viene utilizzato nell’isolamento termico di coperture a falde inclinate su travi in legno, sia per costruzioni nuove, sia nelle ristrutturazioni. Si tratta di pannelli sandwich prefabbricati con anima in polistirene estruso STIREN® X rivestito sulle due facce da pannelli di OSB 3 specifici per uso in ambienti umidi.

I pannelli, di grandi dimensioni, consentono con un unico gesto di realizzare l’isolamento termico, la finitura a vista all’intradosso ed il piano di posa per il manto di finitura della copertura. Il prodotto consente quindi un notevole risparmio nei tempi di posa in opera e di montaggio anche su tetti complessi, dal momento che i pannelli sono facilmente assemblabili e sagomabili per l’inserimento di finestre, abbaini o altre strutture.

 

Vantaggi

STIREN® X - WR  é un ottimo isolante termico. Ha una resistenza alla compressione molto alta. Consente grande rapidità di posa ed è stabile e durevole. E’ imputrescibile non assorbe acqua e può essere lavorato con i normali attrezzi da cantiere.

 

Tipi di finiture

Nei pannelli isolanti sandwich STIREN® X - WR, la finitura in OSB può essere sostituita da un pannello di diversa essenza: pino dogato, abete lamellare liscio o dogato, cartongesso. I pannelli sono inoltre disponibili sia a bordo dritto che con incastro maschio-femmina.    

 

Posa in opera

I pannelli vanno posati direttamente sull’orditura delle travi poiché sono portanti: si posano con il lato lungo parallelo alla linea di gronda, a partire da questa e fino al colmo, e, per assicurare una buona rigidità alla copertura, si consiglia di posarli a giunti sfalsati. Utilizzare chiodi elicoidali lunghi almeno 50 mm in più dello spessore del pannello, per il fissaggio meccanico. Questi vanno posati a circa 20 mm dal bordo del pannello e distanziati 15 cm l’uno dall’altro; sulle file interne sarà sufficiente metterli ad una distanza di 30 cm. Per il fissaggio della listellatura si dovranno utilizzare chiodi dal diametro adeguato.

Per i pannelli sulla linea di gronda, se realizzati con incastro maschio-femmina, é consigliabile utilizzare, come chiusura, dei comuni listelli della larghezza di 4 cm e di spessore uguale a quello dell’isolante. Si può eseguire questa operazione anche in quota.

Le linee di giunzione tra pannelli vanno correttamente sigillate tramite silicone, o collanti poliuretanici o tramite bande adesive impermeabili. E’ consigliabile inoltre posare sull’assito costituito dai pannelli STIREN® X - WR delle membrane traspiranti. Per una ventilazione ottimale del tetto, realizzare una listellatura per la posa dei coppi o delle tegole in modo da ottenere una circolazione di aria dalla gronda al colmo del tetto, che permetta di mantenere l’ambiente abitato fresco d’estate e caldo d’inverno con un notevole risparmio energetico. La listellatura va completata con la posa di un sistema antipassero in gronda e con un sistema colmo ventilato in colmo.

 

Avvertenze

Proteggere in cantiere i pannelli dalle intemperie, dai raggi solari e accatastarli in un locale coperto e asciutto. Non trattare le superfici con prodotti a base di solvente e non stendere sopra i pannelli guaine impermeabili, barriere al vapore o prodotti che possano pregiudicare la libera diffusione del vapore. Per evitare eventuali infiltrazioni d’acqua provenienti da rotture accidentali delle tegole, usare sigillanti a base butilica, poliuretanica o acrilica nelle giunzioni perimetrali dei pannelli.

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