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TETTO ROVESCIO NON PRATICABILE

Tetto / Tetto Rovescio

Il tetto rovescio è la soluzione ideale per   tutti i tipi di tetti piani tradizionali ed è caratterizzato dalla posa della membrana impermeabilizzante sotto lo strato termoisolante. Nell’isolamento delle coperture piane non praticabili è normalmente impiegato il polistirene estruso, come ad esempio  STIREN X®-SL per le sue caratteristiche di alta resistenza alla compressione, assorbimento di acqua pressoché nullo ed alta resistenza ai cicli gelo-disgelo.

 

Posa in opera

Sulla soletta, dotata di una pendenza minima dell’1%, si livella il piano di posa con un rotolo di polietilene espanso, quindi si dispone la guaina bituminosa. Le lastre STIREN X®-SL vanno posate sulla guaina senza l’uso di collanti e non è necessaria una barriera al vapore poiché non si ha formazione di condensa.

Generalmente questo tipo di copertura è costituita da uno strato di ghiaia lavata (16 - 32mm) che andrà posata sopra il manto isolante, con la duplice funzione di finitura estetica e di difesa delle lastre di polistirene estruso dai raggi UV e dal vento. E’ inoltre consigliabile la posa di uno strato separatore come un tessuto non tessuto, con funzione di strato filtrante, tra il polistirene estruso e la ghiaia.

Lo strato drenante andrà posato cominciando nel punto più lontano dalla zona di accesso alla copertura e ricoprendo la superficie nella sua totalità. E’ consigliabile che lo spessore dello strato drenante sia almeno pari a quello dello strato isolante e comunque non inferiore a 5 cm. Il peso della ghiaia contrasta inoltre la spinta di galleggiamento delle lastre isolanti poiché sono molto leggere.

Effetto dilavamento: 

L’isolante termico, in questa tipologia di applicazione, è esposto alle intemperie e all’acqua piovana che, defluendo dal tetto, riduce il valore di isolamento termico; è quindi necessario in fase progettuale applicare un coefficiente peggiorativo.

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